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I GIRASOLI DEL METAURO

Fluttuo anch’io nel fremito
della nube lanosa
che scosta le frasche
dove cullano i tralci
la linea infinita dei coltivi
e al fruscio delle felci lasche divento
messe d’oro o bruno dissodamento

caro tempo dell’ozio e di storie antiche
se fra volte e porticati uno smarrimento
mi espande e smaga il mio imbrunire

al cuore si apre la Marca metaurenseI girasoli del Metauro
una campagna vaga di confini distende
i suoi colli lungo il cielo
ininterrotti dalle cubature calcinose
di case senza più paese
come nella mia Emilia padana
e arresa.

intanto si cura del podere l’agrario
ogni mattina
come se la vita contadina
coinvolgesse la nostra dimora turistica
nei cicli naturali dei lavori rurali
iniziati dagli avi in mezzeria e perduranti a Isola
su terreni di proprietà per l’arrivo
nel casolare con stabbio e fienile
dove l’aia è oggi un accogliente patio ricreativo.

La quiete di una comunità rurale
splende nel cascinale riattato
come solo sa fare
il restauro d’arte per l’amore di affidare
ai posteri una memoria di verità e bellezza.

Ogni mattina i progetti di Marzio e i ricordi
di sua madre sono il lascito augurale del nuovo giorno
custodito ai suoi ospiti nella zolla ancestrale de “ el gatarèl “
per il ritorno di una stagione propizia di città.

Sale dal cuore come un rispetto ritrovato per le cose
la dignità familiare della terre e del mare
scivolando la luce sulle parole avvolge i silenzi


ovatta gli strilli della prole e invita le acacie di fosso
ad un giallo cromato della vertigine di sole che altrove non ho visto .

O girasoli del Metauro maturi
alla terra dura reclinati
per l’imminente trebbiatura
concedetemi di rifiorire in voi per godere
l’eterno prospetto della stella diurna
come le chiese scagliate di rosa
chiamano dai poggi una sete di spirito
che non è scena ne posa.

Vi sorvegliano querce benigne
fino al limite delle forrine
cespugliose di bacche inaccessibili
che la mia tremula ispezione ritroverà sulla carraia marginale
degli olmi e delle robinie.

Sopportate allora il taglio del terzista
lieti che incoraggi l’imprenditore del turismo agreste
la vostra spremitura
a tenere vivi questi solchi rappresi
per la nostra futura armonia.


MONTALTO

Su a Montalto si veniva
Per una traccia di graniglia
- chi è andato non alza più lo sguardo-
ed è avvisaglia di nerbo antico
l’intrico di sterrate a striare
la montagna.

Calici e taglieri di un nuovo mestiere
terziario
lusingano la piana
all’ora che saliamo a vedere
Fossombrone
spaesata nelle luci delle feste agostane
e i borghi raggiare i colli
e il mare lontano annerire nel nulla

come se le pupille di queste terre
fossero tutti i miei occhi
a sorreggere la rocca.,
dentro ai tuoi, afoni stasera
per un tarlo della mente che non vuoi lasciare
ansiosa delle sventure sottili
che ti fanno sentire addosso la vita.

E non ti spandi con le vele della sera
e non balli con me la frenesia dell’attimo
che lega i giorni, così da non smarrire
le luminarie dell’amore.


ENCOMIO A EL GATAREL

Caro Marzio

Non è difficile testimoniare il piacere di un soggiorno nel tuo agriturismo ; ci sono troppi argomenti a tuo favore dal punto di vista dei convenzionali standard turistici di accoglienza.Marzio Aguzzi
Luogo incantevole per la cornice di paesaggio, rustico di genuina e insieme raffinata bellezza,ritiro di quiete, atmosfera familiare e di grande socievolezza, dintorni di immenso pregio artistico e naturale serviti da spedite vie di comunicazione, mini appartamenti spaziosi e ben arredati, la piscina che quasi si specchia nei girasoli, la tua costante ma discreta presenza per le necessità dei tuoi ospiti etc.

Ma ancora più di tutto ciò, rimane nell’anima il sentimento che il tuo agriturismo porge alla villeggiatura di chi lo frequenta: un sublime combinazione di autenticità contadina e di vitale e onesta intraprendenza alberghiera che ci avvolge da subito ; la naturalezza con cui prende forma una vacanza che respira l’atmosfera reale del luogo e di chi ne ha cura dove il lavoro (tuo) dei campi,il tempo della fatica, scorre insieme all’’ozio( di noi villeggianti ) in una spirito di spontanea collaborazione fra la natura ei suoi beneficiari. Al “El Gatarel “ il turista si sente non solo a casa sua .ma nella casa che vorrebbe avere, una casa in mezzo alle terre di un mondo a misura di umanità.

Con stima
Andrea Campanini